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MIETTA


Mietta
Mietta


Biografia
Mietta torna, a tre anni di distanza, con un disco totalmente inedito, l'undicesimo della sua carriera.
L'album contiene 12 brani inediti scritti da importanti autori del panorama musicale italiano fra cui Niccolò Agliardi, Saverio Grandi, Emiliano Cecere e Kaballà, nonché dalla stessa Mietta, sia come autrice che come compositrice.
Un lavoro maturo, che ha visto Mietta impegnata per tre anni in lunghe sedute d'ascolto, nella ricerca e stesura di testi che portassero alla luce l'anima di questo album che vede come tema dominante la difesa della fragilità umana, non intesa come invalidante bensi come valore aggiunto, Spesso proprio dalla (o nella) fragilità nasce una forza inaspettata. Due lati vincenti di una stessa medaglia.
In "Una vita da sprecare", ad esempio, c'è una dedica a Marylin, icona di una fragilità femminile, che però è stata, al tempo stesso, anche la grande forza che l'ha consacrata al mondo per sempre.
"Due soli" è la mera trasposizione in poesia di un atto sessuale, compiuto grazie alla grande forza dei sogni di due fragili amanti, ostacolati nel loro amore, troppo grande per non vincere.
Per la prima volta Mietta affronta anche un tema sociale: il brano "Io no", inizialmente pensato da Kaballà come una dedica a Sakineh, è divenuto poi un più esteso grido di dissenso verso coloro che non rispettano i diritti umani.
Un inno alla libertà di pensiero che, pur nella prigionia e nell'oppressione, non può essere sopita.
Infine il brano "Fotografie" è la sintesi di quanto raccontato nel libro "L'albero delle giuggiole", il primo romanzo pubblicato da Mietta che uscirà il 20 aprile 2011 per Feltrinelli. Protagonista è una donna vittima della paura ancora più che del dolore di non avere una relazione stabile. Una notte d'estate, sfogliando un album di fotografie in cui ha fermato i momenti più importanti della sua vita, trova proprio in questo rewind, la forza per reagire.

BIOGRAFIA:
Gli anni Ottanta
Già in età adolescenziale muove i suoi primi passi nel mondo musicale formando un gruppo con altre tre amiche: le "Ciak". La band propone cover di brani famosi esibendosi nelle piazze, nei teatri e nelle discoteche locali. Frequenta una scuola di canto, di dizione e recitazione appassionandosi alla musica jazz.
Nel 1987, con il nome d'arte Mietta (suggerito da Claudio Mattone), partecipa ad un concorso indetto dal Radiocorriere TV e Fonit Cetra, alla ricerca di un nuovo grande talento di canto e recitazione, e lo vince tra migliaia di ragazze. Esordisce così come attrice nello sceneggiato radiofonico "Nasce una stella", radionovella di circa 240 puntate per l'emittente radiofonica della RAI, Radiouno. È la storia di una aspirante popstar e la fiction si fonde con la realtà: l'ultima puntata coincide con il debutto al Festival di Sanremo 1988 con il brano Sogno, scritto dallo stesso Mattone. Sempre nel 1988 partecipa, insieme ad altri cantanti, al singolo Per te Armenia, i cui proventi sono stati devoluti alle vittime del terremoto.
Nel 1989 vince il Festival di Sanremo nella categoria «Nuovi» con Canzoni, scritta da Amedeo Minghi, ottenendo anche il Premio della Critica "Mia Martini" e il telegatto d'argento come miglior artista emergente; ottiene il disco d'oro per le oltre 100.000 copie vendute del 45 giri.
Gli anni Novanta
Nel 1990 in coppia con Amedeo Minghi arriva terza al Festival di Sanremo con Vattene amore, singolo che vende oltre 150.000 copie. Subito dopo esce il suo primo album Canzoni, l'album viene pubblicato in tutta Europa e supera il mezzo milione di copie vendute aggiudicandosi cinque dischi di platino. Le vengono assegnati anche 2 Telegatti d'oro: uno per Vattene amore, l'altro come migliore interprete femminile dell'anno.
Nel 1991 è di nuovo al Festival di Sanremo con Dubbi no, singolo nuovamente firmato da Amedeo Minghi che ottiene il disco d'oro. A pochi mesi di distanza dal Festival esce il secondo album Volano le pagine (oltre 220.000 copie vendute, 2 dischi di platino), contenente anche Il gioco delle parti, composta per lei da Mariella Nava, brani scritti da Mango e da un Biagio Antonacci all'inizio di carriera, e un sofisticato omaggio a Sarah Vaughan con la cover di Lover man. Mietta riceve nuovamente un Telegatto d'oro come miglior interprete femminile dell'anno e Canale 5 trasmette in esclusiva un suo concerto registrato a Jesolo.
Nel 1992 esce il terzo album Lasciamoci respirare registrato a Londra e suonato da musicisti americani, tra cui Geoff Westley. La title-track, Lasciamoci respirare, scritta da Biagio Antonacci, è cantata da Mietta in duetto con l'attore Francesco Nuti. Per questo lavoro la cantante esordisce come autrice in due brani e sceglie l'attore Brando Giorgi per i videoclip dei singoli di lancio: Gente comune e Acqua di mare. L'anno dopo partecipa al Festival di Sanremo con una canzone scritta da Nek, Figli di chi, Mietta è accompagnata dal gruppo de I Ragazzi di Via Meda con cui intraprende successivamente un tour.
Nel 1993 partecipa al Festival di Sanremo con una canzone scritta da Nek, Figli di chi, disco d'oro, accompagnata dal gruppo de I Ragazzi di Via Meda. Il collettivo che l'accompagna è formato da giovani artisti con cui, in seguito alla partecipazione sanremese, prenderà parte a una trionfale tournée in alcuni dei teatri più importanti d'Italia.
Nel 1994 pubblica "Cambia pelle": l'album, che guadagna il disco d'oro, segna una svolta funky e blues. Fuori da te raggiunge la vetta dell'airplay radiofonico. Nello stesso anno vi è l'incontro con Riccardo Cocciante, con cui duetterà in ben due brani per il suo album Un uomo felice.
Nel 1995 pubblica "Daniela è felice": album trip hop, misto a soul e hip-hop, uno dei suoi lavori più innovativi, scritto e prodotto da Michele Centonze. Tra i musicisti anche il bassista di Jovanotti, Saturnino Celani. Il video di Oggi Dani è più felice (a cui si ispira il titolo del disco) vince un premio in Inghilterra, come miglior video straniero più trasmesso nell'anno seguente.
Nel 1996 doppia il personaggio di Esmeralda nel film d'animazione di Walt Disney Il gobbo di Notre Dame e prende parte alla relativa colonna sonora di Alan Menken, cantando Dio fa qualcosa. La Buena Vista la premia per il miglior doppiaggio femminile nel mondo. Nello stesso anno Mietta e Natalia Estrada compaiono come attrici nel video Menta e rosmarino di Zucchero Fornaciari, dirette da Stefano Salvati.
Nel 1997 esordisce come attrice drammatica ne La Piovra 8 - Lo scandalo di Giacomo Battiato, recitando al fianco di Luca Zingaretti e Raoul Bova. Lo stesso anno firma un contratto con la WEA che durerà fino al 2003
Nel 1998 con "La mia anima", album omaggio alla black music, vince il disco d'oro. Angeli noi, cover in italiano di We all need love di Dominic Troiano, staziona per sei mesi nei primi posti del music-control. Nel disco, oltre alle cover di Donna Summer e Anita Baker, compare anche l'inedito Un uomo per cui ucciderei, scritta per lei da Fish e Tormento.
Nel 1999 recita nella fiction "L'ispettore Giusti" di Sergio Martino, al fianco di Enrico Montesano.
Gli anni Duemila
Nel 2000 pubblica la sua prima raccolta Tutto o niente (disco di platino), contenente anche Fare l'amore, scritta da Pasquale Panella e Mango, canzone presentata al Festival di Sanremo di quell'anno, e Ancora insieme a te, cover degli Shalamar che presenta invece al Festivalbar. L'anno successivo interpreta un cameo, nel ruolo della benzinaia, nel film Joy - scherzi di gioia di Adriano Wajskol.
Nel 2001 recita nel film TV Donne di mafia di Giuseppe Ferrara. Nel 2002 Mietta pubblica il singolo Shisa, cui farà seguito l'anno dopo l'album Per esempio... per amore, album con sonorità electro-pop e arabeggianti realizzato con la collaborazione dei fratelli Mango.
Nel 2004 partecipa al Festival di Sanremo in coppia con Morris Albert con il brano Cuore. L'anno dopo partecipa alla seconda edizione del reality show musicale di Rai 2, Music Farm. Nello stesso anno esce, soltanto per le radio, il singolo promo Bugiarda, scritto da Dee Kay, autore e produttore dei Blue. Nel pezzo, di genere R&B, Mietta si avvale della collaborazione di Marya.
Nel 2006, dopo aver duettato con Renato Zero, nello «Zero Movimento Tour», pubblica l'album "74100" (il titolo deriva dal CAP della sua città natale, Taranto): anticipato dal singolo Il fiore, nel cui video appare crocifissa. L'album, prodotto da Fabio Massimo Colasanti, vira verso il pop rock includendo collaborazioni con Neffa, Mario Venuti, Simone Cristicchi e Valeria Rossi.
Dopo due anni Mietta torna al Festival di Sanremo con il brano Baciami adesso, che nella serata dei duetti viene eseguito a cappella assieme ai Neri per caso. Nel video del brano, girato interamente a Parigi, è protagonista di un lungo bacio con Vittorio De Franceschi, famoso per la partecipazione al reality show L'isola dei famosi. Dopo la sua partecipazione al Festival viene pubblicato l'album Con il sole nelle mani.
Tracce sulla sabbia è il titolo del primo album virtuale della cantante. Nel 2008, inoltre, collabora con i Buio Pesto per la realizzazione della canzone in lingua ligure Baxime nescio, versione ligure di Baciami adesso, pubblicata nell'album Liguria del gruppo. Sempre nello stesso anno partecipa al "Festival Gaber" tenutosi a Viareggio in omaggio a Giorgio Gaber.
Il 21 giugno 2009 è una delle protagoniste di Amiche per l'Abruzzo, concerto evento allo stadio San Siro di Milano in favore dei terremotati dell' Aquila. Per l'iniziativa benefica, ideata da Laura Pausini, ricanta due dei suoi successi, Baciami adesso e Vattene amore, e duetta con Irene Fornaciari in Madre dolcissima di Zucchero, quest'ultima esibizione viene inserita in Amiche per l'Abruzzo (DVD), uscito ad un anno di distanza.
Duemilaundici: il ritorno
Il 9 marzo 2011 esce l'audiolibro L'ultimo elfo, il fantasy di Silvana De Mari, letto da Mietta. Il 5 aprile dello stesso anno il ritorno sulle scene musicali con l'album Due soli..., anticipato dal singolo omonimo, in rotazione radiofonica dal 18 marzo. Il 20 aprile debutta come scrittrice con il suo primo romanzo, L'albero delle giuggiole in uscita per Feltrinelli.

Premi
1989: Primo Posto "Nuove proposte" al Festival di Sanremo
1989: Premio della Critica Mia Martini
1990: Terzo Posto "Big" al Festival di Sanremo
1990: 5 Dischi di platino Canzoni
1990: 10 Dischi di platino Vattene amore
1990: Primo Posto ad Azzurro
1991: 2 Dischi di platino Volano le pagine
1991: Disco d'oro Dubbi no
1992: Vela d'oro di Riva del Garda "Miglior Interprete Femminile"
1992: Miglior Interprete Femminile della Storia del Festival di Sanremo
1992: Disco d'oro Lasciamoci respirare
1994: Disco d'oro Cambia pelle
1995: Premio MTV "Miglior Video Straniero" per Oggi Dani è più felice
1996: Premio Walt Disney Miglior Doppiaggio Femminile Mondiale per il personaggio di Esmeralda in Il gobbo di Notre-Dame
1998: Disco d'oro La mia anima
2000: Disco di platino Tutto o niente


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